CELEBRARE LA NAZIONE Grandi anniversari e politiche della memoria nel mondo contemporaneo

Convegno internazionale di studi nei
 150 anni dell’Italia unita VITERBO, 10-12 MARZO 2011

Archivio per 7 Maurizio Ridolfi

Abstract Maurizio Ridolfi

La II Repubblica italiana. Le feste civili e nazionali

di Maurizio Ridolfi (Un. della Tuscia, Viterbo)

Nell’orizzonte del processo di integrazione europea, il caso italiano rinvia ad altri casi di transizione democratica: al centro risulta la correlazione tra le politiche dell’oblio per un certo periodo indotte dal peso ingombrante dei ricordi  e le competitive politiche della memoria invece elaborate una volta che è parsa impraticabile la costruzione di un’effettiva identità collettiva basata sulle rimozioni o sulle dissimulazioni del passato.

Dopo il 1989 e con la caduta delle culture politiche della Repubblica dei partiti, entrò in crisi il racconto nazionale della storia italiana, costruito e rivissuto lungo l’asse che collegava il Risorgimento alla Resistenza, alla Costituzione repubblicana. Esso ha lasciato il posto a memorie alternative, di gruppi e categorie sociali, spesso rimosse o dimenticate, fondate su episodi dalla forte carica emotiva. Come in Francia e sebbene senza arrivare a leggi memoriali sui crimini del passato, quegli eventi drammatici sono diventati oggetto di apposite leggi dello Stato. Insomma, in questa nostra «età delle commemorazioni», anche in Italia alla crisi dello Stato nella sua accezione classica ha corrisposto uno spettro allargato di cerimonie nazionali, nel segno del ricordo e del pentimento.

Nel cinquantesimo anniversario della fine della II guerra mondiale le manifestazioni celebrative hanno potuto investire la più ampia politica delle commemorazioni fino ad allora svolta, prefigurando comuni iniziative nazionali di natura simbolico-rituale – come l’istituzione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio di ogni anno – intese a ricomprendere le divisioni di un tempo in una critica capacità di fare i conti con il passato e di prospettare una possibile religione civile europea nel nome e nel ricordo del dramma della Shoah.

In occasione del 150° dell’unità d’Italia, il dibattito politico e i conflitti di memoria chiedono agli storici una sforzo in più di analisi e di comprensione. Anche in Italia, a maggior ragione con la crisi della Prima Repubblica (1992-1994) e l’avvento di una Seconda Repubblica (1994-2011), si è assistito ad un crescente e discusso ruolo di commemorazioni e anniversari. Il patriottismo repubblicano e costituzionale delle origini, con l’avvento di un sistema politico tendenzialmente maggioritario, non parve più offrire il corredo di simboli e rituali capaci, come in passato, di condensare i valori condivisi dalla maggioranza degli Italiani. Alle celebrazioni, sempre più discusse, dei momenti di “fondazione” della Repubblica (la Liberazione dal nazifascismo il 25 aprile e la nascita dello stato democratico il 2 giugno) si sono aggiunte commemorazioni e celebrazioni ulteriori, nell’orizzonte compreso tra storia nazionale e storia europea.

Ci si interroga sulla natura della nostra re religione civile al tempo della Repubblica. Già in passato una religione politica, come quella del fascismo, tentò di forgiare, con il ricorso alla forza, una comunità unificata, che le celebrazioni di regime esibivano senza alcuna alternativa possibile. Viceversa, nella democrazia repubblicana si sono confrontate idee e pratiche diverse di religioni civile, declinate nel segno delle ideologie politiche di massa, nella correlazione conflittuale tra antifascismo e anticomunismo.

Calendario delle feste nazionali e civili nell’Italia del tempo presente (1997-2011)

Festa nazionale
2 giugno Nascita della Repubblica (ripresa nel 2000)

Giorni festivi
25 aprile Anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo
1 maggio Festa del lavoro

Solennità civili
7 gennaio Giornata nazionale della bandiera tricolore (istituita nel 1997)
9 maggio Festa d’Europa
4 novembre Giorno dell’Unità Nazionale e Festa delle Forze Armate

Giornate della memoria

27 gennaio Giorno della memoria della Shoah (istituita nel 2000)
10 febbraio Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe dell’esodo giuliano-dalmata (istituita nel 2004)
9 maggio Il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice (istituita nel 2007)

Sono all’opera diversi «imprenditori di memoria», istituzionali e non, associativi e partitici.  Si pensi inoltre al ruolo assunto in Italia dagli ultimi Presidenti della Repubblica; in primo luogo Carlo Azeglio Ciampi, il cui operato al fine di ridare solennità sociale alle commemorazioni e alle feste civili dell’Italia repubblicana ha suscitato una discussione anche tra gli storici. Si pensi anche al ruolo del Presidente Giorgio Napolitano, proprio in occasione dell’avvio e dei primi momenti delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unificazione, nonché del difficile parto della giornata di festa nazionale del 17 marzo 2011.

Occorre indagare sull’evoluzione delle cerimonie e commemorazioni. La disaffezione o l’impatto verso una festa civile nazionale vanno letti come esaurimento o ricezione dell’adesione ai valori che essa rappresenta, in una necessaria correlazione con le altre liturgie concorrenti o antagonistiche. Basti pensare alle liturgie politiche della Lega di Umberto Bossi, la festa-raduno di Pontida (dal 1990) e gli altri rituali leghisti, che contestano la nazione italiana e propongono un alternativo apparato simbolico-rituale a sostegno della rappresentazione della “nazione padana”.

Ciò implica la opportunità di studiare l’insieme delle manifestazioni civili e politiche, nonché le implicazioni molteplici che la prestazione commemorativa ingloba in sé. Esiste lo spazio della nazione ma anche quello della “piccola patria”; con numerosi riscontri in ambito territoriale circa il rilancio di manifestazioni che tendono a rappresentare le identità delle comunità locali come fattori costitutivi di una rappresentazione plurale e federativa di un’Italia delle città e delle regioni.

Bibliografia essenziale

G.E. Rusconi, Patria e Repubblica, Bologna, Il Mulino, 1997

Le memorie della Repubblica, a cura di L. Paggi, Firenze, La Nuova Italia, 1999

E. Gentile, Le religioni della politica. Fra democrazia e totalitarismi, Roma-Bari, Laterza, 2001

Almanacco della Repubblica. Storia d’Italia attraverso le tradizioni, le istituzioni e le simbologie repubblicane, a cura di M. Ridolfi, Milano, Bruno Mondadori, 2003.

M. Ridolfi, Le feste nazionali, Bologna, Il Mulino, 2003.

Rituali civili. Storie nazionali e memorie pubbliche nell’Europa contemporanea, a cura di M. Ridolfi, Roma, Gangemi, 2006;

Rammemorare la Shoah. 27 gennaio e identità europea, a cura di RI.LE.S, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2009

Simboli della politica, a cura di Franco Benigno e Luca Scuccimarra, Viella, Roma 2010,

M. Ridolfi, Storia politica dell’Italia repubblicana, Milano, Bruno Mondadori 2010.

Bio-bibliografia

Professore ordinario di Storia contemporanea e Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Tuscia (Viterbo). A Viterbo presiede il Centro Studi per la Storia dell’Europa Mediterranea (www.cssem.org).

Dal 1993 coordina (con Fulvio Conti) la direzione scientifica di “Memoria e Ricerca”, rivista quadrimestrale di storia contemporanea. Dal 2008 dirige “L’Officina della Storia”, rivista online di storia del tempo presente (www.officinadellastoria.info)

E’ stato visiting professor presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales, l’Institut d’Études Politiques e l’Université Panthéon-Assas Paris II. E’ membro del comitato dei consulenti di riviste storiche in Francia, Spagna e Portogallo.

Tra le altre sue pubblicazioni principali:

Storia dei partiti politici. L’Italia dal Risorgimento alla Repubblica, Milano, Bruno Mondadori, 2008

(a cura, con S. Pivato), I colori della politica. Passioni, emozioni e rappresentazioni della politica nell’età contemporanea, Repubblica di San Marino, Quaderni del Centro Sammarinese di Studi Storici, 2008

(a cura di), La storia contemporanea attraverso le riviste, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2008.

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