CELEBRARE LA NAZIONE Grandi anniversari e politiche della memoria nel mondo contemporaneo

Convegno internazionale di studi nei
 150 anni dell’Italia unita VITERBO, 10-12 MARZO 2011

Archivio per 2 Massimo Baioni

Abstract Massimo Baioni

Risorgimento e Resistenza. Da Italia ’61 al Ventennale del 1965

di Massimo Baioni (Università di Siena)

Nella storia dell’Italia repubblicana, i due anniversari del 1961 e del 1965 – rispettivamente il centenario dell’unità e il ventesimo del 25 aprile, ricorrenza della liberazione nella seconda guerra mondiale – costituiscono due momenti commemorativi di particolare rilevanza. Lo studio delle modalità di gestione del ricordo del Risorgimento e della Resistenza consente di decifrare da un lato il rapporto con il passato – lontano e recente – da parte dei vari soggetti impegnati sul terreno della memoria pubblica nazionale (parlamento, governo, partiti, associazioni, mass media ecc.); dall’altro di evidenziare come quella fase così densa di trasformazioni nel tessuto economico, sociale e culturale del Paese (gli anni del “boom”) abbia innescato anche un mutamento significativo nel sistema simbolico e rituale su cui si reggeva l’identità dell’Italia repubblicana.

L’interpretazione del passato, la “messa in scena” di vicende e protagonisti della storia nazionale continuavano a restare un terreno di aspra competizione tra le forze politiche nazionali: ma risentivano stavolta della serie eccezionalmente ricca di eventi che si susseguirono nei primi anni Sessanta, tanto sul piano della vicenda interna italiana quanto sul versante delle relazioni internazionali.

Si tratta dunque di osservare i due anniversari come cartina di tornasole di processi più ampi che in quel tornante temporale hanno scosso la vita del Paese. Da questa prospettiva è possibile riconoscere una sorta di passaggio del testimone tra Risorgimento e Resistenza nel contesto del discorso pubblico nazionale e delle sue molteplici implicazioni. La memoria della Resistenza, sottratta finalmente alla conflittualità della fase più plumbea della contrapposizione ideologica, cominciò a recuperare quello status unitario e condiviso di mito fondativo della Repubblica (la Resistenza “tricolore”), che aveva occupato solo per pochissimo tempo, tra 1945 e 1947, prima dello scoppio della guerra fredda. Per converso, il Risorgimento, che da un secolo era stato utilizzato come pilastro di riferimento del mito della nazione – un deposito di valori certo controverso e conflittuale –, subito dopo la celebrazione del centenario dell’Unità sembrò avviato a subire un evidente ridimensionamento nel circuito della memoria pubblica. Per attendere una sua ricomparsa si è dovuto attendere – e non a caso – l’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, quando la crisi di legittimazione che ha investito il sistema politico italiano ha inaugurato una nuova riflessione sui fondamenti storici e simbolici dell’identità nazionale.

Bibliografia orientativa

* Massimo Baioni, Risorgimento conteso. Memorie e usi pubblici nell’Italia contemporanea, Reggio Emilia, Diabasis, 2009.

* Adriano Ballone, La Resistenza, in Mario Isnenghi (a cura di), I luoghi della memoria. Strutture ed eventi dell’Italia unita, Roma-Bari, Laterza, 1997, pp. 403-438.

* Filippo Focardi, La guerra della memoria. La Resistenza nel dibattito politico italiano dal 1945 ad oggi, Roma-Bari, Laterza, 2005.

* Emilio Gentile, La Grande Italia. Il mito della nazione nel ventesimo secolo, Roma-Bari, Laterza, 2006.

* Oliver Janz e Lutz Klinkhammer (a cura di), La morte per la patria. La celebrazione dei caduti dal Risorgimento alla Repubblica, Roma, Donzelli, 2008

* Marilisa Merolla, Italia 1961. I media celebrano il Centenario della nazione, Milano, FrancoAngeli, 2004.

* Giovanni Miccoli, Guido Neppi Modona, Paolo Pombeni (a cura di), La grande cesura. La memoria della guerra e della resistenza nella vita europea del dopoguerra, Bologna, il Mulino, 2001.

* Leonardo Paggi (a cura di), Le memorie della Repubblica, Firenze, La Nuova Italia, 1999.

* Maurizio Ridolfi, Le feste nazionali, Bologna, Il Mulino, 2003.

Annunci